Risarcimento danni da eventi atmosferici straordinari in Emilia-Romagna. Attività propedeutiche ad ottenere il risarcimento. Parte I

I cambiamenti climatici nel nostro paese come nel resto del mondo sono oramai una realtà, non più un rischio temporalmente lontano e non ancora attuato, ma una realtà con la quale tutti dobbiamo necessariamente imparare a convivere. Vediamo, allora, quali sono le corrette attività da svolgere per ottenere il giusto risarcimento dei danni da eventi atmosferici.


Nel mese di maggio del 2023 nella nostra regione, l’Emilia-Romagna, si sono verificati eventi atmosferici sino ad oggi oggettivamente rari e straordinari, che hanno provocato danni molto ingenti a beni pubblici e privati, complice probabilmente anche una pluriennale incuria sul territorio delle amministrazioni locali.

Senza alcun preavviso e quindi senza la possibilità di gestire il rischio, aziende agricole ed industriali nonché tanti privati si sono ritrovati con immobili strutturalmente in parte, o momentaneamente per intero, inutilizzabili nonché con beni mobili irrimediabilmente deteriorati. 

Soprassedendo dal non poco rilevante aspetto emotivo di un tale evento – pensiamo anche solo a tutti i beni affettivi presenti in ognuna di quelle case andati persi per sempre ed all’impatto traumatico di un simile accadimento, concentriamo l’attenzione sui possibili reali rimedi per ottenere il più rapido e congruo risarcimento danni da tali eventi atmosferici.

 
Essendo passati dei mesi dall’evento del maggio 2023, alcune delle seguenti indicazioni non saranno attuabili, ma, pur scongiurandolo, potrebbero essere applicati in caso di nuovi eventi straordinari.
Non essendo possibile ipotizzare e vagliare ogni singolo caso concreto, cercheremo di dare indicazioni di base generali ed applicabili alle situazioni più comuni.

  1. Far accertare da un tecnico professionista, il prima possibile, lo stato di fatto dei luoghi successivamente all’evento. Pare cosa ovvia, ma molte persone in seguito ad un tale evento non hanno saputo come muoversi nell’immediato, né valutare a quali attività dare la priorità, tranne ovviamente a quella di tutelare l’incolumità propria e dei famigliari. È necessario, invece, che lo stato di fatto dei luoghi, degli immobili e dei beni mobili, venga cristallizzato in quel tempo attraverso un resoconto fotografico più preciso e dettagliato possibile, al fine di avere prova di tutti i danni verificatisi e, soprattutto, dello stato di fatto dei luoghi che si potrebbe modificare con il passare dei giorni. Ovviamente, il risconto fotografico di un profano – il soggetto che ha subito i danni – non può e non deve sostituire una relazione tecnica, contenente rilievi tecnici e fotografici che, non appena possibile, dovrà essere richiesta ad un professionista – geologo, ingegnere strutturale, geometra od altri a seconda dei casi. È necessario precisare che tale relazione tecnica è da considerarsi “di parte” ed avrà efficacia ai fini della quantificazione dei danni e dei ristori da richiedere alle amministrazioni locali ma che avrà valore in un procedimento giudiziale, qualora necessario, solamente se asseverata. Della relazione tecnica asseverata tratterà di seguito l’ingegner Emanuel Romano che ha competenza in merito.
  2. Richiedere i preventivi per il ripristino dello status quo ante e tenere documentazione di qualsiasi spesa sostenuta.
    Cristallizzati tutti i danni subiti nella struttura dell’immobile, all’esterno in giardini o terrazze, come all’interno dello stesso ed ai beni mobili, al fine di ottenere un equo risarcimento danni da eventi atmosferici è indispensabile farsi rilasciare i preventivi scritti circa le spese necessarie per il ripristino.
    È di certo corretto iniziare dalle opportune verifiche degli impianti della luce, del gas e dell’acqua – qualora ci siano stati danni che possono aver creato problemi agli impianti – farsi rilasciare le relative certificazioni per l’abitabilità dell’immobile – quando necessarie – nonché, appunto, i preventivi circa la spesa per il ripristino. Bisognerà scegliere tecnici abilitati e, nel caso di immobili in condominio ed in previsione di azioni da intraprendere in tale contesto, magari prediligere quelli abitualmente incaricati dall’amministratore.
    Accertata, quindi, la sicurezza dell’immobile, sarà indispensabile richiedere i preventivi di spesa di tutti i danni subiti all’esterno dell’immobile – giardini, terrazze o balconi, come all’interno – pavimenti, rivestimenti, elementi di riscaldamento, condizionatori, piccoli e grandi elettrodomestici, tutti i beni mobili e quant’altro.
    Altrettanto importante è conservare tutte le ricevute e le fatture relative alle spese sostenute relative all’evento che, nel caso in cui sia stata disposta l’evacuazione dell’abitazione, devono riguardare anche le spese per l’alloggio, il vestiario ed i beni di prima necessità sino al momento del rientro nell’abitazione stessa. Ovviamente, la prova documentale delle spese dovrà riguardare anche ogni altra spesa che abbia un nesso di causalità con l’evento. 

Avv. Maria Francesca Turroni

Ti possiamo aiutare?

Contattaci per ricevere informazioni

Per informazioni, richieste di consulenza o assistenza, contatta direttamente il professionista di riferimento.

CONTATTA I PROFESSIONISTI

Oppure compila il modulo per essere ricontattato

Campo non valido
Campo obbligatorio.
Inserire una e-mail valida.
Campo obbligatorio.
Campo non valido
Campo obbligatorio.
Campo non valido
Campo obbligatorio.
Campo obbligatorio.
Campo non valido
Campo obbligatorio.

dichiaro di aver letto e ben compreso Informativa Privacy & Cookies ex art. 13 GDPR

Invia